«Con un esordio pieno di inquietudine e meraviglia, Castellazzi ha la spavalda tenerezza di chi sa raccontare l'incanto come forma di resistenza». Veronica Raimo
Una piccola città di pianura, un’estate di siccità soffocante, una serie di giovani donne scomparse. Da dove prende il suo nutrimento quella radura misteriosa che solo Viola sembra poter trovare? Perché sembra chiamare soltanto lei, e respingere tutti gli altri? Il mistero e la magia dell’adolescenza si confondono con elementi soprannaturali in un romanzo d’esordio che parla di crescita, di perdita, di natura, di scelte e libertà.
È l’inizio dell’estate in un paese in pianura in cui non piove da mesi. Gli abitanti aspettano la fine della siccità con impazienza e timore, perché l’ultima pioggia risale all’anno precedente e ha causato una piena spaventosa: una tragedia collettiva ma anche privata, che ha portato alla scomparsa una ragazza, Greta. Sua sorella minore, Viola, è la protagonista: ha appena terminato la seconda media e non ha elaborato la scomparsa della sorella. Il tempo vuoto e torrido dell’estate è il palcoscenico in cui Viola vive un’avventura misteriosa, che la inebria e la illude. La scoperta di una radura nascosta e rigogliosa potrebbe essere la chiave per ritrovare la sorella e riportare la pioggia nel villaggio. Nel corso di questa ricerca, Viola dovrà anche fare i conti con i passi fondamentali della sua vita di giovane donna: l’amore, l’amicizia, l’indipendenza.
Alessandra Castellazzi ha scritto un esordio pieno di tenerezza e mistero, un’avventura che tiene insieme il new weird e la climate fiction.
Alessandra Castellazzi
Alessandra Castellazzi è traduttrice e editor. Ha tradotto, tra gli altri, Maggie Nelson, Mark O'Connell, Lidia Yuknavitch e Olivia Laing. È stata caporedattrice del Tascabile di Treccani. Dal 2022 è editor della collana Not di NERO Editions.